Il lavoro c’è ma i lavoratori si scansano: la favoletta continua

È di qualche giorno fa un titolone di un rotocalco appartenente al gruppo GEDI e alla famiglia Agnelli che annunciava la presenza di, udite udite, ben 90 mila posti di lavoro disponibili che non attendono altro che essere riempiti. La favoletta è ben nota, ma riteniamo utile raccontarla per chiarire qualche concetto e suggerire qualche linea interpretativa. Repetita iuvant: spendiamo allora…

Tagliare la sanità e bastonare i dipendenti pubblici: la ricetta liberista per il disastro

In vista dello sciopero indetto per il 9 dicembre dai sindacati del pubblico impiego, il fuoco di fila dei guardiani dell’austerità non tarda a farsi vivo. Le sigle promotrici, tra le quali troviamo Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, lamentano carenza di fondi stanziati su vari fronti: risorse per lavorare in sicurezza, per avviare una vasta programmazione occupazionale,…

Salario minimo: l’ennesimo nulla di fatto

Il 28 ottobre la Commissione Europea ha pubblicato una proposta di direttiva (qui il testo integrale) riguardante il miglioramento delle condizioni lavorative ed in particolare dei livelli salariali dei lavoratori appartenenti agli Stati Membri. Che però si tratti di una reale e concreta occasione per invertire la tendenza decennale delle politiche economiche è tutto da…

Vaccinarci (contro il capitalismo) salverà il mondo

Ci siamo già soffermati sulla natura bestiale dei tagli alla sanità pubblica italiana e sugli effetti nefasti di tali tagli sulla vita delle persone. Abbiamo visto che dal 2009 al 2018, nel nostro Paese, c’è stata una riduzione, in termini reali, della spesa sanitaria di circa 26 miliardi: una diminuzione pari, all’incirca, al 12%. Se si considerano…

La neverending lotta di classe di Confindustria

La lettera che il neopresidente di Confindustria, Carlo Bonomi, ha inviato ai presidenti delle associazioni confederate ha fatto capolino sulle pagine dei giornali, attirando l’attenzione anche dei sindacati, per il provocatorio riferimento ai “nuovi contratti rivoluzionari” che gli industriali vorrebbero firmare. L’espressione ha fatto giustamente scalpore, ma una lettura complessiva della lettera fa emergere, in…