L’euro non è un errore di calcolo

Lo scorso 1° gennaio l’euro ha compiuto i suoi primi venti anni di vita. Dovremmo ormai aver maturato la giusta consapevolezza su come giudicare l’attuale progetto di integrazione europea, culminato nell’unione monetaria del 1999: oltre alle venti candeline, l’Unione Europea ha spento qualsiasi possibilità di attuazione di politiche emancipatorie per le classi meno abbienti e…

La crisi economica è un problema politico, e si risolve con la lotta

Nell’ultimo anno abbiamo sentito ripetere spesso il mantra della ripresa: la crisi che ha allargato la disoccupazione e impoverito ampi strati della società sarebbe finita, chiusa, finalmente alle spalle. Qualche buontempone, in occasione delle elezioni di marzo, sbandierava ai quattro venti i presunti meriti dei governi Renzi e Gentiloni – che avrebbero riportato il Paese…

I dazi di Trump, ovvero il protezionismo al servizio dei profitti

Osservando la ‘guerra dei dazi’ dalla sponda ovest dell’Atlantico è ragionevole aspettarsi che, grazie all’introduzione di misure protezionistiche, le imprese statunitensi trarranno un qualche vantaggio in termini di quote di mercato e profitto. Resta tuttavia da chiarire se, con la conseguente crescita della produzione delle imprese nord-americane, anche i lavoratori statunitensi avranno o meno dei…

Delocalizzazioni e mini-job: il lato oscuro della Germania mercantilista

  Il cosiddetto ‘modello tedesco’ di crescita ci viene puntualmente presentato come l’avanguardia europea dello sviluppo economico, specialmente se contrapposto ad un’area mediterranea beatamente inefficiente. Le vere ragioni della competitività tedesca vanno tuttavia ricercate nella capacità di produrre a costi più bassi le stesse merci realizzate in altri Paesi (come l’Italia). Questo schema di crescita trainato…