I dazi di Trump, ovvero il protezionismo al servizio dei profitti

Osservando la ‘guerra dei dazi’ dalla sponda ovest dell’Atlantico è ragionevole aspettarsi che, grazie all’introduzione di misure protezionistiche, le imprese statunitensi trarranno un qualche vantaggio in termini di quote di mercato e profitto. Resta tuttavia da chiarire se, con la conseguente crescita della produzione delle imprese nord-americane, anche i lavoratori statunitensi avranno o meno dei…

Delocalizzazioni e mini-job: il lato oscuro della Germania mercantilista

  Il cosiddetto ‘modello tedesco’ di crescita ci viene puntualmente presentato come l’avanguardia europea dello sviluppo economico, specialmente se contrapposto ad un’area mediterranea beatamente inefficiente. Le vere ragioni della competitività tedesca vanno tuttavia ricercate nella capacità di produrre a costi più bassi le stesse merci realizzate in altri Paesi (come l’Italia). Questo schema di crescita trainato…

Il caso Embraco: Calenda recita ancora

L’affaire Embraco, assurto agli onori delle cronache negli ultimi giorni, è soltanto l’ultimo episodio di una lunga serie (Fiat, Geox, Omsa, Dainese, Bianchi, Zanussi, Bialetti etc.) di attacchi sferrati al mondo del lavoro del nostro paese. La vicenda è facilmente sintetizzabile: l’azienda brasiliana Embraco, che produce compressori per frigoriferi a Riva di Chieri, in provincia…

Delocalizzare a cap(r)ofitto

A partire dagli anni ’90, il fenomeno della “delocalizzazione” delle imprese italiane è in rapida e costante crescita: sempre più frequentemente si assiste allo spostamento di intere fasi produttive dai cosiddetti paesi “sviluppati” a quelli cosiddetti “emergenti”, con la conseguente distruzione di posti di lavoro nelle economie che vivono passivamente i processi di delocalizzazione. Al…